cosa quando come perché

Nel Bel Salento

 

 

Da porta Rudiae a Porta Napoli

Lecce è una città da vivere passeggiando con calma per assorbire pienamente la sua luce emanata dal sole e riflessa dalla sua pietra leccese. Addentriamoci nel centro storico di Lecce iniziando il nostro percorso da Porta Rudiae per dirigerci verso Porta Napoli.

Le quattro antiche porte di Lecce

Iniziamo il percoso da Porta Rudiae entrando da questa piccola porta, una delle tre rimaste. Le porte di Lecce erano quattro e permettevano l'accesso nell'antica città cinta da mura. Porta San Martino fu distrutta e non se ne trova traccia.

Porta Rudiae

Porta Rudiae, come del resto tutte le altre, faceva parte del sistema difensivo voluto da Carlo V. Tuttavia la porta che vediamo oggi non risale a quel periodo in quanto nel 1703 fu ricostruita dopo il crollo di quella precedente.

A volere e finanziare il rifacimento della porta fu il nobile Prospero Lubelli così come si legge nell'epigrafe appena sopra l'arco. L'altra epigrage invece racconta la leggenda della nascita della città di Lecce.

Al di sopra delle epigrafi si erge la statua di sant'Oronzo, il patrono di Lecce. Accanto accanto si trovano le statue di sant'Irene, ex patrona della città e san Domenico.

Il nome Rudiae gli è stato dato in quanto uscendo da questa porta ci si dirigeva verso la città di Rudiae, un'antica citta messapica, oggi divenuto un parco arheologico di importante interesse.

Prima della costruzione di Porta Napoli, Porta Rudiae è stata la porta d'ingresso principale di Lecce.

Via Giuseppe Libertini, la via che spacca Lecce

Dopo questi brevi cenni possiamo inizare a cammiare lungo la via principale che spacca la città da ovest a est, via Giuseppe Libertini (patriota e rivoluzionario italiano, nato a Lecce il 2 aprile 1823 e morto a Lecce il 28 agosto 1874). Questa via va ascoltata, perché porta con sé un fascino che solo contemplandolo riuscirà a penetrare nel nostro animo. Il mio suggerimento è quello di camminare lentamente alzando spesso lo sguardo fin sopra i tetti e oltre, verso il cielo.

La Chiesa di San Giovanni Battista al Rosario

Dopo poche decine di metri sulla sinistra si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, opera dell'architetto Giuseppe Zimbalo (il quale contribuì anche finanziariamente), costruita tra il 1691 e il 1728. Voluta dai Domenicani, essa fu eretta su un sito dove era presente una precedente struttura risalente al XIV secolo.

Di fronte alla quale si ammira la bellissima facciata da poco restaurata dell'ex ospedale dello Spirito Santo.

Il Ficus secolare

Subito dopo la chiesa prendendo la strada a destra si arriva in un cortile dove è possibile ammirare un bellissimo Ficus secolare, albero monumentale che pochi conoscono, almeno fino ad ora... 

L'ex Conservatorio di Sant'Anna

Dopo aver speso tutto il tempo che vorrete per rilassarvi alla vista di questa meraviglia, ritornate indietro riprendendo il senso giusto di via Giuseppe Libertini. In pratica state fiancheggiando il palazzo dell'ex Conservatorio di Sant'Anna risalente al XVII secolo. Questo palazzo ha subito delle modifiche rispetto all'iniziale costruizione che riguardano sia l'ampliamento che il ristutturazione della facciata, avvenute dopo la costruzione dell'annessa chiesa di Sant'anna. Ho scritto un'articolo dedicato all'Ex conservatorio di Sant'Anna, dove è possibile trovare cenni storici e piccole curiosità.

In questo palazzo spesso vengono organizzate mostre o convegni culturali di importanza comunale o nazionale, sempre aperti al pubblico. Tuttavia anche se non sono presenti eventi vi suggerisco salire su al primo piano godendo della maestosa scalinata, e una volta dentro della meravigliosa vista dall'alto del Ficus di cui ho appena parlato. Nell'articolo dedicato, si parla anche di un'altra bella curiosità.

Ancora via Libertini

Ricordo di procedere lentamente per osservare attentamente le facciate dei palazzi e delle chiese che, seppure hanno un unico stile non vi stancheranno mai.

Su questa via sono presenti dei negozietti dove è possibile acquistare qualche piccolo souvenir. Inoltre per quasi tutta la giornata, se non fa un brutto tempo trovere artisti artigiani di strada con i loro piccoli tavolini che costruiiscono, espongono e vendono le loro opere.

Piazza Duomo in Lecce

A 400 metri da Porta Rudiae si apre, d'improvviso e meravigliosamente Piazza Duomo. Ammiratela. Vivetela. Rivivetela sia di giorno che di notte. Fotografatela, ma soprattutto attingete realmente del suo grande splendore.

È possibile visitare sia il Duomo che l'ex seminario dove oggi è presente il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Ho scritto un articolo sul Duomo di Lecce per avere qualche informazione dettagliata.

Via Giuseppe Palmieri

Dopo aver vissuto la piazza, imboccando la strada di fronte alla Piazza si prosegue per via Giuseppe Palmieri che conduce esattamente verso la nostra destinazione.

Giusppe Palmieri è stato un protagonista della storia del Regno di Napoli. Nato 1721 si è adoperato per abbattere il sistema feudale allora presente.

Anche su via Palmieri si trovano negozi di artigianato artistico, di design per la casa, una galleria d'arte oltre che palazzi storici e dimore signorili.

Palazzo Marrese in piazza Falconieri a Lecce

A 150 metri da Piazza Duomo sulla sinistra si apre una piccola piazza, è Piazzezza Ignazio Falconieri. Vi suggerisco di fare una piccola sosta per ammirare l'esterno del palazzo che si erge di fronte, Palazzo Marrese. Un palazzo con una bellissima facciata ornata stile rococò ricca di decorazioni.

Palazzo Palmieri

Mettendosi di fronte al Palazzo Marrese sulla destra si vede palazzo Palmieri con il suo prospetto in stile rococò. Questo è uno dei più antichi palazzi infatti fu costruito nel Cinquecento. Riprendendo la via verso Porta Napoli sulla sinistra si fiancheggia lo stesso palazzo Palmieri con il suo portale principale costruito in stile catalano durazzesco. Il palazzo ha visto suoi ospiti personaggi di spicco come, ad esempio, Giuseppe Bonaparte e Giocchino Murat. Nel giardino interno è stato scoperto un ipogeo sepolcrale del IV secolo a.C.

Teatro Paisiello

Poco prima della fine di questo itinerario, sulla destra si trova l'edificio del tuttora attivo Teatro pubblico Paisiello costruito nel 1872. Così denominato in onore al musicista Giovanni Paisiello, influente compositore del periodo del Classicimo, nato a Taranto nel 1740 e morto a Napoli nel 1816. Il teatro viene definito una “bomboniera“, viste le sue piccole dimensioni e la sua eleganza.

Nel 1867 fu donato al Comune di Lecce. Questo lo ristrutturò e lo aprì al pubblico nel 1870. Fu subito considerato uno dei teatri più eleganti del Mezzogiorno.

Tanti sono gli eventi che si susseguono durante tutto l'annno.

Porta Napoli, l'Arco di Trionfo di Lecce

opo alcune decine di metri si trova Porta Napoli, l'Arco di Trionfo di Lecce. Siamo a destinazione.

Porta Napoli fu costuita nel sito dell'antica Porta san Giusto nel 1548 in onore di Carlo V.

 

 

Di seguito le mappa che realizzata con Google Maps dove ho indicato i punti salienti suggeriti in questo articolo su un percorso a piedi di Lecce. 

 

 

 

Tags: itinerari urbani