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Il palazzo dell' ex Conservatorio di Sant'anna si trova in via Giuseppe Libertini, a pochi passi da Porta Rudiae.

Costruito per opera di privati, come era in uso a quel tempo, il palazzo è un'imponente edificio di elevata caratura architettonica. Nel testamento del 1679 si designa questo palazzo come sede di Bernardino Verardi, appartenente alla famiglia Verardi che lo aveva fatto erigere.

Palazzo Verardi, l'ex Conservatorio Sant'Anna

Il palazzo dell' ex Conservatorio di Sant'anna si trova in via Giuseppe Libertini, a pochi passi da Porta Rudiae.

Costruito per opera di privati, come era in uso a quel tempo, il palazzo è un'imponente edificio di elevata caratura architettonica. Nel testamente del 1679 si designa questo palazzo come sede di Bernardino Verardi, appartenente alla famiglia Verardi che lo aveva fatto erigere.

L'antico palazzo Verardi sorge su un'area antichissima sotto la quale molto probabilmente esistono cisterne e vecchi depositi per granai. Si sviluppa su due piani. Al piano superiore si accede mediante una bellissima scalinata. Di fronte al palazzo si apre una piccola piazza, Piazzetta del Duca d'Atene.

Il Conservatorio ospitò nobili donne leccesi che erano rimaste sole e che, pur vivendo una vita laica, volevano impegnarsi nell'esercizio delle pratiche religiose, nella vita contemplativa e operativa. Queste donne, vergini, vedove e "malmaritate", come si legge in un documento, vivevano in questo palazzo condividendo la propria vita e la propria esperienza.

La costruzione della chiesa di Sant'Anna

Nel 1681 fu iniziata la costruzione della chiesa attigua che però fu posizionata più avanzata rispetto al palazzo, così da occultare per buona parte l'edificio con la sua bellezza tanto da posizionarlo in secondo piano rispetto alla scena urbana. Anche oggi, passandoci davanti si rischia di perdere di vista la bellissima scalinata che porta al secondo piano.

Le opportune modifiche volute dal Vescovo Sozy Carafa

Nel 1764 il Vescovo mecenate Alfonso Sozy Carafa ampliò il palazzo ridonandogli il primo piano precedentemente perso. A realizzare questi lavori fu l'architetto Emanuele Manieri. Sostanzialmete furono accorpati nuovi vani acquistati dagli edifici vicini mettendoli in comunicazione col corpo principale del palazzo. Fu eseguito, inoltre, un lavoro di rinnovamento estetico della facciata per integrarla alla piazzetta frontale e alla chiesa laterale. Con questa azione il palazzo riprese il suo poso nell'assetto urbano e quindi la sua dignità.

Il portale come manifesto delle modifiche

Quello che fu realizzato consistette in una scalinata scenografica che, partendo dalla piazza, raggiungeva il primo piano. Su questo, un suggestivo portale d'ingresso rende il palazzo affascinante e sontuoso. Sul portale si travano numerosi simboli che richiamano le vicende del luogo. Le testine di angeli stanno ad indicare che si tratta di un luogo sacro. Un'epigrafe commemorativa ricorda il lavoro voluta dal Vescovo mecenate Alfonso Sozy Carafa. Gli stemmi delle famiglie Verardi e Paladini, poste sulle paraste del portale, ricordano i fondatori del palazzo. La firma dell'architetto Manieri il quale poneva il suo autografo sotto il simbolo delle campanule rivolte verso il basso. Insomma il portale diventa il manifesto della stessa ristrutturazione avvenuta.

Uso attuale dell'ex Conservatorio Sant'anna

Oggi l'ex Conservatorio Sant'Anna è di proprietà del Comune di Lecce. Al piano superiore varie attività vengono svolte durante il giorno. Tuttavia le prime sale sono a disposizione di associazioni, istituzioni o privati che hanno intenzione di organizzare eventi, mostre, conferenze culuturali, di rilevanza comunale o nazionale ed aperti al pubblico.

Il maestoso Ficus secolare

Così durante l'alta stagione turistica la struttura rimane aperta per essere visitata e per partecipare agli eventi proposti. Ma non solo perché, una bella curiosità, da queste sale è possibile ammirare dall'alto il maestoso Ficus secolare, un albero monumentale di straordinaria bellezza. Nel'itinerario urbano che va da Porta Rudiae a Porta Napoli, ho indicato la strada per poterlo ammirare dal basso.

Fonte: Totem stradale e sito del Comune di Lecce.

Tags: info, edifici storici

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