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Basilica di Santa Croce

Sei a Lecce e vuoi ammirare il capolavoro per eccellenza del barocco lecce? Vuoi conoscere alcune curiosità della Basilica più conosciuta di Lecce? Vuoi leggere un articolo riassunto che ti dia una descrizione della Basilica di Santa Croce? Sei sul posto giusto! In questo articolo ti parlerò della Basilica di Santa Croce, il vero gioiello del centro storico di Lecce, ammirato con stupore da chiunque si trovi in via Umberto I.

Ti racconterò come, perché e in quale luogo è stata costruita questa meravigliosa chiesa intitolata alla Santa Croce; ti farò notare piccoli dettagli molto curiosi e imperdibili della Basilica di Santa Croce; ti parlerò della sua esuberante facciata e delle sue caratteristiche anche stilistiche che, come percepisce un occhio attento, sono miste e pur tuttavia donano armonia nel suo complesso.

Se sei pronto a visitare la Basilica Santa Croce, sia come visitatore virtuale che come visitatore fisicamente presente nel centro storico di Lecce, continua a leggere e sicuramente troverari qualcosa di interessante che ancora non conoscevi su questo simbolo di Lecce.

Basilica di Santa Croce, icona del barocco leccese

Icona del barocco leccese è il più famoso monumento per il suo tripudio di decori in pietra che ricopre tutta la facciata della Basilica. Il suo accosto al Palazzo dei Celestini crea un’armonica forma fastosa da ammirare.

Quando e come nasce la basilica Santa Croce di Lecce: la struttura generale

La Basilica di Santa Croce fu costruita nell'arco temporale di un secolo circa: dal 1549 al 1646. Ad iniziare i lavori fu lo scultore ed architetto Gabriele Riccardi da Lecce che creò la struttura generale sul luogo di una preesistente chiesa di Santa Croce, soggetta al Vescovo ed al Capitolo di Lecce, la quale nel 1353 fu concessa al conte di Lecce Gualtiero VI di Brienne nel 1353, duca d’Atene. Fu il conte a fare erigere il monastero dei Padri Celestini. Tuttavia con Carlo V al potere la città fu meglio fortificata e nel 1540 circa furono demoliti sia chiesa che monastero per essere rifabbricati nel sito attuale.

Il prospetto della Basilica di Santa Croce

Suddivisione del prospetto

Il prospetto, costernato da simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni

prima sezione: dalla gradinata fino alla balaustra

seconda sezione: dalla balaustra al cornicione

terza sezione: dal cornicione sino al fastigio

La parte inferiore del prospetto

Gabriele Riccardi oltre alla struttura generale della Basilica, costruì la parte inferiore del prospetto (1582) che, con le sue 6 colonne con capitelli zoomorfi e gli archetti superiori, richiama lo stile romanico che sorregge quello classico con un bel fregio. Francesco Antonio Zimbalo completò la parte inferiore della facciata abbellendo il portone principale con un protiro a colonne binate poste su basamento.

La parte alta del prospetto

Cesare Penna fu l’autore della parte alta del prospetto su disegno del 1646 di Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello. Questa parte è la più ricca di decori. La balconata è sostenuta da leoni, draghi, grifi, telamoni e, facilmente visibile, la lupa romana che allatta. La balaustra è animata da 13 putti portanti i simboli del potere temporale e spirituale. Al di sopra 4 colonne decorate con simboli zoomorfi in modo molto fantasioso, affiancano un meraviglioso rosone. Questo pur essendo d’ispirazione romanica è arricchito da una ghiera barocca elegantemente elaborata. Tra le colonne 2 nicchie racchiudono due statue: a sinistra di chi guarda san Pietro Celestino, fondatore dei Padri Celestini, scolpita da Cesare Penna da Lecce nel XVII sec.; a destra san Benedetto. A sovrastare questa sezione è il bel fregio che tra vari abbellimenti incorporano il nome dell’abate committente: Don Matteo Napolitano.

Il fastigio della basilica Santa Croce Lecce

Il fastigio, costruito secondo i modelli di Giuseppe Zimbalo nella seconda metà del XVII secolo, presenta lo stemma dei Celestini che incorpora una Croce, il trionfo della Chiesa.

L’interno della Basilica di Santa Croce

Le navate e i capitelli

Il vasto e luminoso interno della Basilica di Santa Croce è a croce latina, a tre navate su colonne, così come Gabriele Riccardi lo aveva disegnato. L’opera plastica fu completata subito dopo la morte di Riccardi dai suoi discepoli. Le linee classiche delle navate si ispirano ai modi del Brunelleschi e, tuttavia, a questi è aggiunta la bellezza dei decori. La navata mediana si sviluppa in altezza contrapponendosi alle angustie navate laterali, con volte a crociera, che contengono piccole cappelle.

Una delle più belle decorazioni sono date dai capitelli compositi il cui fiore centrale sostiene una piccola testa di Apostolo. Il soffitto, rifatto nell’800, ligneo a lacunari scolpiti e dorati, racchiude la Trinità, un dipinto su tela di Giuseppe Grassi del 1833.

La cupola

La cupola della basilica, stata realizzata con un originale disegno geometrico nel 1590, è aperta all’incrocio del transetto su archi presentano i simboli degli evangelisti.

Gli altari

Gli altari sono particolarmente ricchi. Tra questi spicca quello posto nella cappella a sinistra del presbiterio: l’altare di S. Francesco di Paola. Qui è rappresentata la vita del santo in episodi attraverso 12 bassorilievi negli intercolunni. L’opera è stata realizzata da Francesco Antonio Zimbalo tra il 1614 e il 1615.

La cappella della Croce con loggetta per l’esposizione delle reliquie, ad ornamento del transetto destro, è ad opera di Cesare Penna, realizzata nel 1637-39.

Il presbiterio

Il presbiterio è così composto: al centro altare maggiore in marmo policromo di scuola napoletana prima situato nella chiesa dei Ss. Niccolò e Cataldo; a destra dell’altare un portale, probabilmente di Gabriele Riccardi; a sinistra la porta dell’antica sagrestia ad encarpi annodati.

I dipinti nella Basilica di Santa Crocce di Lecce

Tra i dipinti degni di nota troviamo: l’Adorazione dei pastori (di G.B. Lama), posto nella 2ª cappella a destra; la Trinità (di Gianserio Strafella) si trova nella cappella a destra del presbiterio.

Oltre a questi si osservano: la Madonna di Costantinopoli (affresco del XVI sec. posto nella prima cappella in alto entrando dalla porta maggiore); la Natività di Gesù Cristo (1736, 2ª cappella); San Pietro (di Giovanni Grassi da Lecce); san Michele Arcangelo e sant'Antonio da Padova (nella 3ª cappella rispettivamente in alto e in basso); sant'Antonio da Padova (4ª cappella); sant'Oronzo (protettore di Lecce, 5ª cappella in alto); Madonna con Bambino (5ª cappella in alto); Cuore di Gesù (di Federico Lazzaretti, 1922, 6ª cappella tutta decorata a stucco)

Visitare la basilica di Santa Croce a Lecce

Numerose sono gli altri dettagli, ornamenti e i dipinti da ammirare nella Basilica di Santa Croce. Per poterlo fare al meglio prenota la tua visita guidata con guida accreditata dalla Regione Puglia.

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